Murogrosso

Nel 1970 Massimo Calabresi, ingegnere civile, imprenditore e agricoltore, acquistò un insieme di terreni di circa 140 Ha nei Comuni di Fabro e Ficulle, per integrare le aziende di Campagnano e Cerveteri nell’allevamento bovino semibrado. La tenuta di Fabro, situata tra le colline che delimitano l’estremo orientale della Valdichiana romana, in un’area pianeggiante lungo le sponde del fiume in Umbria denominato Chiani (dal latino Clanis). comprendeva terreni pianeggianti, collinari e boschivi: i terreni collinari destinati al pascolo e alla viticoltura, quelli pianeggianti, fertili e irrigui, alla produzione di mais per i vitelli. Alla morte di Massimo nel 1983 l’azienda fu rilevata dal figlio Giovanni, ingegnere civile e professore universitario, già impegnato nel campo della conservazione del costruito storico, che diede avvio al consolidamento degli antichi casali mezzadrili abbandonati, con l’impiego di materiali e tecnologie dell’epoca della costruzione. Questo carattere degli interventi è oggi riconoscibile negli edifici restaurati, dedicati alla cantina, all’ospitalità agrituristica e ai servizi aziendali.
L’allevamento fu abbandonato nel 1985 a causa di una forte crisi del settore, per dedicare i terreni a colture estensive e quelli collinari prevalentemente alla viticoltura, prima limitata a un piccolo vigneto di Orvieto DOC. Iniziando nel 1992 con nuovi vitigni di Doc Orvieto e Chardonnay, gli investimenti sono avvenuti in fasi successive, con l’impianto dei vigneti rossi, Cabernet, Merlot e Sangiovese nel 1998, di Grechetto nel 2006, di Vermentino, Malvasia, Chardonnay e Sangiovese nel 2015



Alla scelta di incrementare la viticoltura è legata quella di aumentare significativamente la vinificazione delle uve prodotte, limitando la cessione alla Cantina Sociale Monrubio di Castel Viscardo. di cui si è soci dal 1986. Si è quindi realizzata una nuova cantina modernamente attrezzata, che consentisse di sfruttare al meglio le specifiche caratteristiche delle uve prodotte, per produrre vini di particolare qualità dalla combinazione dei diversi vitigni e delle caratteristiche pedologiche e agronomiche dei terreni nei nuovi vigneti. Impianti, attrezzature e serbatoi per la produzione, l’affinamento e l’invecchiamento dei vini bianchi e rossi sono stati installati al piano terreno di un antico casale restaurato e ristrutturato, sul versante meridionale del colle di Carnaiola, al toponimo Campi.
La cantina è stata poi ampliata in un antico rustico adiacente e in un nuovo fabbricato termicamente condizionato, per il confezionamento e la conservazione del vino prodotto.
Di fatto dal 2018 la tenuta è divenuta un’azienda vitivinicola.
Nel febbraio 2024, considerata l’evoluzione generale dell’economia agricola in Italia e in Europa che ha fortemente ridotto i margini operativi delle colture estensive, i terreni pianeggianti collinari e boschivi situati in destra del Chiani sono stati ceduti a una confinante azienda agricola già impegnata ed equipaggiata per operare specificatamente nelle colture estensive.
La parte restante, costituita dai vigneti e gli oliveti, con gli edifici restaurati dedicati all’agriturismo e le strutture della cantina, è rimasta in proprietà della stessa famiglia Calabresi attraverso la neocostituita Murogrosso Società Semplice Agricola. Il nome è tratto dal toponimo della vicina struttura muraria di età etrusca, o romana, di cui restano oltre pochi ruderi, di accesso al ponte di attraversamento del Chiani della Via Cassia Traianea.



