Il paese

Tra le ragioni italiane l’Umbria, lontana dal mare e racchiusa tra rilievi appenninici, è forse la meno conosciuta dalla massa di turisti stranieri che invade ogni anno l’Italia, attratta soprattutto dalle sue spiagge assolate. Il carattere collinare e montuoso del territorio e l’assenza di accesso al mare, che rendono difficili e faticosi i collegamenti interni ed esterni, sono anche fattori che hanno fortemente influito nei secoli sulla storia e l’evoluzione sociale e culturale della popolazione, come sui caratteri particolari del costruito storico, che possiamo oggi osservare e apprezzare nelle città e nei borghi. dei tetti.Per le stesse ragioni in Umbria appare meno evidente, rispetto ad altre regioni italiane, l’alterazione dei caratteri storici originari prodotta dal rapido evolversi della società contemporanea. Tutto ciò rende la regione particolarmente attraente a visitatori interessati a una conoscenza dei luoghi non limitata alla sola visione.
Fabro è un piccolo paese nella zona occidentale dell’Umbria. Nell’ottocento era un aggregato di poche abitazioni intorno a un castello medievale, di cui restano pochi ruderi, situato come tutti i paesi antichi sulla vetta di un colle, per maggiore difesa da invasioni ostili e dalla malaria che a valle infestava i terreni paludosi. Dopo la costruzione della ferrovia Roma-Firenze (1875) che attraversa la valle, intorno alla stazione ferroviaria è sorta una frazione denominata Fabro Scalo.



Nel 1963 la costruzione dell’Autostrada A1 con l’accesso a Fabro Scalo ne ha favorito lo sviluppo come luogo abitativo e d’insediamento di servizi pubblici ed esercizi commerciali, a beneficio dei paesi posti sui colli circostanti: Fabro, Ficulle, Parrano, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Carnaiola. Si trovano perciò a Fabro Scalo, in un raggio di poche centinaia di metri, due banche, un ufficio postale, una farmacia, due supermercati, officine meccaniche e carrozzerie, campi sportivi, agenzie di viaggio e di servizio.
Nella vita quotidiana un piccolo centro di campagna conserva aspetti ora perduti nelle aree urbanizzate, come la presenza di piccoli negozi alimentari con prodotti genuini dell’area circostante, che per freschezza, varietà e singolarità di sapori sono diversi da quelli necessariamente omogenei offerti dai supermercati.
Al centro di Fabro Scalo non vi sono problemi di parcheggio e in un raggio di cento metri si trovano: un forno che al mattino offre il pane ancora fragrante, oltre a ciambelline, crostate e torte tradizionali; un negozio di generi alimentari, con formaggi e salumi prodotti nei dintorni; un fruttivendolo, che rifornendosi giornalmente da produttori locali può offrire frutta e verdure freschissime; una macelleria con la famosa carne Chianina. Murogrosso ha un punto di vendita al n. 65 della via Nazionale, che ai propri prodotti affianca quelli di altre aziende agricole circostanti.
La stazione della linea ferroviaria Roma-Firenze offre agli ospiti di Fabro l’opportunità di visitare in giornata Roma e Firenze. I treni regionali permettono infatti di arrivare in due ore al centro delle due città, in auto praticamente irraggiungibile.
L‘autostrada (A1) e la storica strada statale Umbro-Casentinese (SS71) e sono importanti vie di comunicazione in auto. Distano da Fabro poche decine di chilometri Orvieto e Perugia e tanti altri centri di interesse storico, monumentale, archeologico e paesaggistico dell’Umbria e della Toscana, come Città della Pieve, Montepulciano, Pienza, San Quirico d’Orcia, San Casciano dei Bagni, e anche tanti altri luoghi molto interessanti, ma meno conosciuti.
Il Lago Trasimeno dista da Fabro 40 km. Intorno al lago meritano una visita: Castiglione del Lago, su un promontorio che si protende sul lago; Tuoro sulla costa nord, da cui si può raggiungere in battello l’Isola Maggiore; Panicale, sui rilievi che contornano il lago a sud. Panicale è un antico borgo che racchiude in una cerchia muraria ellittica diversi palazzi, una chiesa duecentesca e un delizioso teatro barocco.
Il paesaggio intorno a Fabro è prevalentemente agricolo e boscoso. Muovendo da Fabro in direzione est fino a Marsciano (60 km per la strada provinciale (SP58) si attraversa una regione disabitata e una successione di boschi. Nella direzione opposta, un itinerario poco conosciuto e panoramicamente interessante (SP108) è quello che dal centro storico di Fabro attraversa una zona di calanchi, percorrendo la sommità di ripidissimi fronti argillosi e successivamente, in un paesaggio per natura diverso, l’altopiano di boschi di alto fusto della Riserva Naturale di Monte Rufeno, per raggiungere Trevinano e Acquapendente (32 km).
Lungo la strada provinciale per Parrano (SP52) (piccolo centro storico ben conservato), a soli quattro chilometri dalla Cantina Murogrosso, si trova una fonte termale di acqua sulfurea in una valle solitaria, al limite di una forra sulle cui ripide pareti rocciose si affacciano grotte preistoriche (visitabili con una guida) dette Tane del Diavolo: un luogo singolare per il paesaggio boscoso e la solitudine. Vi è una rustica caffetteria e una piccola piscina, dove è possibile bagnarsi nelle calde acque sulfuree.
